In occasione della Milano Art Week e di miart 2026, inaugura presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana Cantarella, il progetto site-specific dell’artista Nuria Mora (Madrid, 1974), concepito per la Sala del Foro Romano. A cura di Gianluca Ranzi ed Elisabetta Mero, con il coordinamento generale di Martina Corbetta e il supporto scientifico di Marta Moriarty, la mostra si configura come una grande installazione immersiva capace di trasformare lo spazio storico in un ambiente sospeso, in cui pittura, architettura e memoria dialogano in modo organico.
Inserito nel cuore di un’istituzione che custodisce secoli di arte e storia, l’intervento non si impone come frattura, ma come presenza sottile e rispettosa del contesto. Il progetto si sviluppa come una meditazione sulla grandezza del femminile, spesso confinato dalla narrazione storica alla sola dimensione estetica, e ne indaga la profondità simbolica e spirituale attraverso un linguaggio contemporaneo.
Breve biografia
Nuria Mora è un’artista visiva spagnola nata nel 1974 a Madrid, città in cui vive e lavora. È conosciuta a livello internazionale per il suo lavoro iniziato negli anni ’90 nell’ambito dell’arte urbana poi evolutosi in uno stile astratto caratterizzato da linee fluide, forme geometriche e colori vivaci, che rimane strettamente connesso all’osservazione dell’ambiente e delle caratteristiche del luogo in cui l’artista opera di volta in volta.
Nel corso della sua carriera ha esplorato molteplici possibilità espressive passando dalla pittura alla scultura e alla progettazione di design per tappeti e gioielli. Ha esposto in musei internazionali come la Tate Modern di Londra, la Joan Miró Foundation di Barcellona, Le Pilori di Niort, la Fondazione Pilar e Joan Miró di Maiorca, il Museum of Contemporary Art di Johannesburg e la Biennale di Venezia, affermandosi come una delle figure più interessanti e libera nel contesto dell’arte contemporanea spagnola e internazionale.

